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Esistiamo
stasera
Out Of the Shell
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Esistiamo
stasera
Out Of the Shell
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perchè tra dieci giorni
partirà
il nostro contenitore,
il tutto sarà presentato con una festa totalmente autogestita ed autorganizzata.
Nello spirito che ci contraddistingue,
l’aver realizzato un canale di comunicazione
e
di controinformazione.
Il tutto realizzato senza proclami, con sacrifici, sudore, emotività,
attingendo solo alle nostre competenze,
per questo ci abbiamo impiegato oltre due anni.
Credendo nel free software,
credendo nella nostra coerenza,
nei nostri ideali,
credendo nella nostra identità.
Ma oggi è anche il giorno dell’esaltazione a santo di
Santoro
eletto a martire della censura dell’informazione.
Una censura che anch’io ho subito sette anni fa,
dopo 21 anni di onorata carriera radiofonica,
censura accettata e combattuta senza chiedere niente a nessuno,
ma continuando a lottare e resistere.
Santoro no.
Santoro
(la cui informazione credo sia discutibile, anche se noi siamo oltre lui a sinistra, anzi a quale sinistra, noi siamo oltre n.d.r.)
non ha vergogna
a chiedere
nonostante gli sponsor, nonostante il lauto compenso.
Mentre tutta Italia sarà tra televisioni a pagamento, web, e piazze,
ad assistere allo show,
dove i problemi della gente comune, le loro storie che a noi interessa raccontare saranno solo parte di uno spettacolo celebrativo (conosco come si lavora in una redazione e so come tutto si prepara e funziona n.d.r.).
A modo nostro saremo presenti con lo spirito e lo stile che ci contraddistingue,
dalle 20,45
(((transizionedifase)))
“ilpaesedeiquanti”
dalle
23,00
come al solito
Out of the Shell
P.S.:
solidarietà sincera
a
Ho sempre pensato agli appuntamenti del week end nel momento in cui tutti si sfogano e divertono nel massimo della propria libertà come un appuntamento dedicato alla cultura.
Avete mai pensato al mito dell’Ape Piaggio.
A quello che rappresenta nei piccoli centri del meridione d’Italia.
Con molto orgoglio per essere autorizzato.
Stasera.
Dedicato ad un’amica, spero di poterlo dire.
Purtroppo non recitato da Lei, ma attraverso la mia lettura.
‘A Sapi ‘A Lapa !
Modi di dire, proverbi
e filastrocche calabresi.
Credo che ognuno di noi prima o poi ha sempre pensato alla propria fine.
Per esperienza personale ho sempre pensato,
immaginato,
ragionato,
il tutto
come una volontà privata.
Ho sempre pensato
con
il
contemporaneo
mandare a fan culo tutti quanti.
Ma prima di tutto ciò
c’è una lotta
la
lotta
della cultura,
ciò
che nei secoli
tutti
si sono
sforzati
di creare.
Allora
per prima cosa,
impicchiamo la cultura
esistendo.
Poi
ci impicchiamo tutti noi.
Come al solito stasera.
Out of the shell