Archivi per la categoria ‘riflessioni’
Povera Italia
martedì, 27 luglio 2010Stragi di stato
martedì, 29 giugno 2010Oggi riflettevo sulla passione per la storia che da adulto continua prorompente a pervarmi.
Quella sana voglia di approfondire e ricercare al di là dei semplici e sinteciti libri scolastici.
Attraverso le cronache,
le testimonianze,
le storie fatte di memorie.
Non alla ricerca di una diversa verità,
Ma della verità.
Piazza Fontana,
Ustica,
Italsider,
Bologna,
Firenze, Roma e Milano,
Genova,
ecc. ecc..
Quelle stragi che hanno lasciato in segno su cittadine/i incosapevoli,
orchestrate da potenti incuranti del dolore delle vittime,
ma
burattinai di altri.
Questa sera
Out of the Shell
Non so
martedì, 22 giugno 2010Tre giorni
lunedì, 21 giugno 2010Tre giorni.
Tre giorni di eremitaggio.
Tre giorni per pensare
e
meditare.
Tre giorni per capire,
il proprio passato,
il proprio futuro.
Le lotte,
le rinunce,
i confronti,
ma anche
le delusioni,
gli abbandoni,
i tradimenti,
consapevoli e non colpevoli.
Tre giorni
dopo
il silenzio,
silenzio per capire,
principalmente dentro me.
Questa sera
Out of the Shell
Vorrei
giovedì, 17 giugno 2010Se tutto si ferma
lunedì, 14 giugno 2010
Oggi tutto si fermerà.
La nazionale italiana esordirà al mondiale di calcio in Sud Africa.
Una nazione con tante contraddizioni in questo momento.
L’illusione di un benessere che il capitalismo di una manifestazione del genere ha tradito.
Guadagno a chi ha i soldi,
sfruttamento ai lavoratori.
In Italia la crisi ai lavoratori,
ai precari,
il benessere ai ricchi.
Non ho mai avuto paura dell’esistere a prescindere.
Anche all’eventuale festa collettiva consequenziale ad una vittoria.
I problemi restano comunque.
L’indomani quando ti svegli,
quando ringrazi la vita che ti permette di esistere ancora,
di resistere ancora.
Questa sera
Out of the Shell
Globalizzazione
lunedì, 7 giugno 2010Nel mondo capitalistico,
ogni giorno,
viene negoziato oltre tre volte il denaro disponibile agli Stati più industrializzati.
Tutto denaro virtuale.
Tutto denaro che rende schiavi del sistema finanziario.
Sistema finanziaro che attraverso l’oraganizzazione interna in un sistema gerarchico non fallirà mai.
Perchè ?
Perchè prima di lui dovranno fallire gli Stati.
E gli Stati non possono fallire.
Ciò che possono fallire sono le/i singole/i.
Per questo,
i ricchi,
i borghesi,
gli pseudo-intellettuali,
gli pseudo-impegnati,
con poco si lavano la propria coscienza.
Questa sera.
Out of the Shell



























