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Avrei voluto

sabato, 6 marzo 2010

La settimana che sta per iniziare nella mia vita è sempre particolare.

Avrei voluto lasciare andare un pò di intimità.

Avrei voluto coccolarmi un pò.

Avrei voluto farmi abbracciare dalla mia musica

quella che negli anni ha sopperito alla mancanza di carezze,

alla mancanze di coccole e che sto ricominciando ad incontrare,

lasciare scendere le lacrime senza vergogna.

Ma

B

il suo regime,

la sua tirannia,

questa classe politica di merda,

fuori dalla realtà di ogni giorno,

fuori dai problemi della gente che vive e sopravvive.

Non mi permette tutto ciò.

Questa sera, come ogni sera

Out of the Shell 

 

 

Sogni e la vita reale

venerdì, 5 marzo 2010

Da piccolo, piccolo volevo fare il pompiere,

il lottare contro il fuoco per salvare la natura

ed ho finito con il fare l’avvocato

(anche se a modo mio, con il rispetto del mio ruolo e mai per avidità ma con il profondo senso della giustizia, non ho difeso, nè difenderei mai un delinquente ed un mafioso, per questo non sono ricco. n.d.r.).

Ho sempre avuto un alto senso della famiglia

(non per altro sono come si dice l’unico maschio di una generazione, famiglia che ha con me tre generazioni. n.d.r.)

ed ho finito con il dover confrontarmi con la solitudine ed imparare a raccontarla.

Ho sempre creduto che avrei fatto contento mio padre,

voleva realizzate due cose,

me avvocato

ed un nipote

che

avesse il suo cognome,

alla sua morte ci ho rinunciato,

con me finisce tutto.

C’è, però, un sogno che sto assaporando,

riessere Out of the Shell,

per poter dire da me basta

e

non permetterlo a nessun altro come è avvenuto in passato.

Una volta ogni tanto,

la versione romantica,

poetica,

sognatrice,

di

interiorità,

profonda.

Stasera.

Out of the Shell 

p.s.: non sò se ciò avverrà più in futuro – n.d.r. 

 

 

 

Per noi

martedì, 23 febbraio 2010

Per noi.

Per noi che abbiamo pensato a tutto questo.

Per noi che guardiamo l’Everest da scalare senza scorgerne la cima ed ancora non abbiamo cominciato a scalarlo.

Per noi che ci contiamo.

Per noi che vorremmo sperare.

Per noi che lottiamo e resistiamo.

Per noi che stasera non possiamo fare una diretta, perchè sta cazzo di vita ci costringe a ritmi di vita forsennati.

Per noi che nonostante tutto riusciamo a farci tre assemblee in un giorno.

Per noi che viviamo

Semplicemente

per

NOI

stasera

Out of the Shell

La lotta al tempo del web

lunedì, 22 febbraio 2010

Viaggi, lotti, partecipi ad assemblee.

Sei sempre in prima linea.

Partecipi ed ascolti,

comprendi,

vivi

e

condividi percorsi.

Poi,

una mattina,

un pomeriggio,

una sera,

per giuoco

o

per

opportunismo carrieristico,

qualcuno

si

connette

e lancia

iniziative di lotta,

che collettivamente con fatica stai cercando di proporre.

Ci stanno molti danni che possono farsi attraverso il web.

Principalmente se non si è parte di percorsi che formano le lotte.

E’ quell’istinto fatto di pancia che dà protagonismo alla tua invisibilità.

Ma anche, lo sfruttamento dell’impegno di altre realtà a cui non partecipi, con le quali  non condividi presenze di discussione.

Ci sono lotte che hanno una storia,

ci stanno lotte che non hanno solo un click.

Ci sta

Out of the Shell

Stasera

di

ritorno

 In memoria

di

VALERIO VERBARO

assassinato il 22 febbraio 1980

e

per

il quale

la

madre

chiede

verità

 

 

 

senza parole

giovedì, 18 febbraio 2010

Mah !

lunedì, 15 febbraio 2010

Mah,

avrei voglia di dire tante cose,

riflessioni sull’ennesima trasferta di ieri a riflettere di linee comuni di lotta,

dei fatti di Milano,

dei migranti,

delle lotte.

Ma dopo tre giorni di aggiornamento attraverso le mail arrivate

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unica nota positiva.

Questa è la mail giuntaci da Giammario che per adesso conduceva la trasmissione

Facciamo un Macello

il venerdì dalle 17,00 alle 18,30

Ciao Ciccio, in coerenza con quello che è il progetto della radio , vista la mia decisione di candidarmi alle comunali credo sia il caso che io non trasmetta più.
Penso che la trasmissione se la prenderà Santino, dovrà però cambiare orario visto che lavora.
Ti faccio sapere presto.
Saluti a pugno chiuso

Queste decisioni e coerenze mi rendono orgoglioso del progetto che stiamo portando avanti con non poschi sforzi.

A stasera

Out of the Shell

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Vantaggi, svantaggi ed un black out

giovedì, 11 febbraio 2010

31012010114

Abitare in collina ha i suoi vantaggi.

Silenzio.

Panorama.

Ti svegli con il suono della natura,

fatto di vento che suona con gli alberi,

del cinguettio degli uccelli, del gallo che canta,

delle campane della chiesa che scandiscono le ore lavorative,

l’acqua che non manca ed è bevibile dal rubinetto,

(amministrazione comunale permettendo n.d.r.).

Ma ha anche i suoi svantaggi,

pur richiesto non ti danno l’adsl via cavo, perchè non economico per una sola richiesta.

I servizi che saltano non appena il tempo va sul freddo e piove per giorni di seguito.

Conseguenza della globalizzazione che garantisce i servizi solo se produttivi.

La manutenzione non preventiva,

ma conseguenziale ai fatti.

Ieri,

black out elettrico

dalle 22,00 alle 03,00.

Non importa se perdi la spesa fatta,

se devi affrontare lo scongelamente delle vivande ed il conseguente allagamento.

Tanto il disagio è di pochi

e

l’analisi costi benefici

va

nel senso

del sapere che è meglio non pagare lo straordinario ai propri dipendenti, e l’esternalizzazione del servizio.

Tanto la giustificazione è

“altra emergenza in atto più urgente”.

Stasera riflessioni.

Unendo ieri.

Out of the Shell