Come sta capitando sempre più spesso
Out of the Shell
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Quest’oggi ancora al servizio di
(((transizionedifase)))
Out of the Shell
in diretta dalle 19,00
in diretta dal C.S.O.A. Angelina Cartella
via Quarnaro – Gallico (RC)
per
presentazione del libro “Consumo di suolo zero”
Autori: Edoardo Salzano, Vezio De Lucia, Rossella Marchini, Andrea Alzetta, Giovanni Caudo, Anna Pizzo, Sandro Roggio, Sergio Brenna, Maurizio De Zordo, Alberto Ziparo, Paolo Berdini, Domenico Finiguerra, Carlo Brunelli, Bengasi Battisti, Paolo Cacciari
Edizione Carta / Intra Moenia -aprile 2010
Il Piano Casa di Berlusconi e le sue applicazioni nelle Regioni minacciano i nostri territori, la qualità della vita nelle città e il diritto all’abitare.
Già nel novembre 2009 Carta aveva organizzato un seminario per discutere di Piano Casa e soluzioni alternative di governo del territorio.
L’esito di quel dibattito fu più che una critica e un racconto della distruzione dell’abitare e del paesaggio in Sardegna, Lombardia, Lazio, Marche, Veneto, Calabria, Toscana, fra le altre. Questo libro raccoglie quella domanda e parte dalla constatazione che la vita delle città, la possibilità che i cittadini siano anche abitanti, richiede una proposta radicale: il consumo di suolo zero.
Non significa smettere di costruire, ma far rivivere le aree urbane abbandonate e prendersi cura degli spazi comuni e della bellezza dei luoghi. Una politica ora applicata con successo da alcuni comuni, come racconta il sindaco di Cassinetta di Lugagnano in provincia di Milano.
coordinerà i lavori Pasquale Speranza
Saranno presenti:
Antonello Sotgia (architetto urbanista, curatore del volume)
Nuccio Barillà (Legambiente – coord. Commissione Speciale Urbanistica del Comune di Reggio Cal.)
Giuseppe Fera (Università Mediterranea di Reggio Calabria)
Osvaldo Pieroni (Università della Calabria)
Giuseppe Pugliese (TerritoRioT)
Giuliano Santoro (Carta)
Alberto Ziparo (Università di Firenze)
Michelangelo Tripodi (ex assessore regionale all’Urbanistica)
Promuovono:
Laboratorio di progettazione comunitaria – Dip.Oasi, Univesità Mediterranea
Rete Nuovo Municipio
Rete No Ponte
TerritoRioT
Collettivo UniRC
anche su
Di ritorno da Roma
una manifestazione colorata e partecipata,
per esprimere il dissenso alla privatizzazione del servizio idrico
e
per difendere i territori ed i beni comuni.
Dall’altro lato
una manifestazione di regime,
uno spiegamento di forze e finanze,
per raggiungere gli stessi numeri.
Stasera
i pensieri metabolizzati
di chi c’era
Out of the Shell
Non per Berlusconi
ma
Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione dell’acqua portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori.
Insieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e raccolto più di 400.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.
Mentre la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l’attuale Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali (art. 23bis, integrato dall’ art. 15-decreto Ronchi).
Non abbiamo alcuna intenzione di permetterglielo.
La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa è il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che ha costruito consapevolezza collettiva e capacità di mobilitazione, sensibilizzazione sociale e proposte alternative.
Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale a Roma sabato 20 marzo, per bloccare le politiche di privatizzazione dell’acqua, per riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l’approvazione della nostra legge d’iniziativa popolare, per dire tutte e tutti assieme “L’acqua fuori dal mercato!”.
Nella nostra esperienza di movimenti per l’acqua, ci siamo sempre mossi con la consapevolezza che quanto si vuole imporre sull’acqua e in ciascun territorio è solo un tassello di un quadro molto più ampio che riguarda tutti i beni comuni, attraversa l’intero pianeta e vuol mettere sul mercato la vita delle persone.
La perdurante crisi economica, ambientale, alimentare e di democrazia, è la testimonianza dell’insostenibilità dell’attuale modello di produzione, consumi e vita.
Il recente fallimento del summit ONU di Copenaghen è solo l’ultimo esempio dell’inadeguatezza delle politiche liberiste e mercantili, incapaci di rispondere ai diritti e ai bisogni dell’umanità.
Se il mercato ha prodotto l’esasperazione delle diseguaglianze sociali, la cronicità della devastazione ambientale e climatica, la drammaticità di grandi migrazioni di massa, non può essere lo stesso mercato a porvi rimedio.
Analogamente alle battaglie sull’acqua, in questi anni e in moltissimi territori, sono nate decine di altre resistenze in difesa dei beni comuni.
Significative mobilitazioni popolari, capaci di proposte alternative nel segno della democrazia condivisa, stanno tenacemente contrastando la politica delle “grandi opere” devastatrici dei territori, una gestione dei rifiuti legata al business dell’incenerimento, un modello energetico dissipatorio e autoritario, basato su impianti nocivi ed ora anche sul nucleare.
Rappresentano esperienze, culture e storie anche molto diverse fra loro, ma ugualmente accomunate dalla voglia di trasformare questo insostenibile modello sociale, difendendo i beni comuni contro la mercificazione, la salute contro tutte le nocività, i territori contro le devastazioni ambientali.
Chiamiamo tutte queste realtà a costruire assieme la manifestazione nazionale di sabato 20 marzo.
Ciascuna con la propria esperienza e specificità, ciascuna con la propria ricchezza e capacità.
Pensiamo che la manifestazione, oltre ad essere un importante ed unificante momento di lotta, ponga con intelligenza e determinazione la questione della democrazia partecipativa, ovvero l’inalienabile diritto di tutte/i a decidere e a partecipare alla gestione dell’acqua e dei beni comuni, del territorio e dell’energia, della salute e del benessere sociale.
Consapevoli delle nostre differenze, accomunati dal medesimo desiderio di un altro mondo possibile.
a domenica
Out of the Shell
Oggi in tutta europa vi è il c.d.
Unitamente al Comitato 1 marzo
in piazza
da Reggio Calabria
insieme ai concittadini col problema del permesso di soggiorno,
con le loro testimonianze ed i loro racconti.
Dalle 17,00
Out of the Shell
la diretta
almeno spero
ci provo