Archivio di marzo 2010

Io non voto 2 – il governo dell’amore e del fare

mercoledì, 24 marzo 2010

Mentre l’istat comunica che nel 2009,

la disoccupazione è aumentata per la prima volta dal 1995

300.000 posti di lavoro persi e milioni di lavoratori in cassa integrazione,

che per la prima volta negli ultimi quatto mesi il consumo industriale

è calato per il triplo rispetto l’Europa,

mentre sull’isola dell’Asinara (carcere di massima sicurezza, tipo Alkatraz negli Stati Uniti, dove è stato rinchiuso anche Totò Riina n.d.r.) da giorni lavoratori sardi si sono autoincarcerati a difesa del proprio posto di lavoro.

Mentre avviene tutto questo

B

dice che bisogna votare

il Re

perchè la Magistratura è il nuovo potere da combattere,

perchè i comunisti rovineranno l’Italia,

perchè è lui l’unico unto dal signore in difesa dei valori cattolici,

(va con le minorenni, con le escort, candida inquisiti e condannati, veline e modelle n.d.r.),

perchè rappresenta il governo dell’amore e del fare,

mentre gli altri sono solo odio ed invidia,

ecc. ecc..

Per cui ancor di più,

IO NON VOTO

per

il partito del

“QUORUM ZERO”

perchè se nessuno andasse a votare, non ci sarebbero eletti,

perchè se nessuno andasse a votare il sistema non saprebbe che fare,

poichè non è mai sata pensata e prevista un’eventualità simile ed il sistema ne dovrebbe necessariamente tenere conto,

perchè non voglio nemmeno sentire l’odore di chi vota per essere stato comprato dalle promesse, dai soldi e/o dal lavaggio di cervello della televisione,

non più informazione,

ma assevita all’unica voce del Re.

Molto meglio dedicare due giorni a coccolare i miei cani.

Stasera

Out of the Shell

 

 

 

IO NON VOTO – due in una

martedì, 23 marzo 2010

Come ho già spiegato più volte abitare in collina ha i suoi vantaggi ed i suoi svantaggi.

Ma quello che è successo ieri sera ha dell’incredibile,

non solo non avevo linea su ogni chiavetta,

questo è possibile,

c’era un pò di brutto tempo ed il magnetismo può fare brutti scherzi.

Ma che manchi la luce solo intorno a casa mia,

che da un pò non posso inviare mail, ma le ricevo regolarmente,

cominciano ad essere troppe coincidenze.

Ma in ogni caso come dico sempre,

si resiste imperterriti.

Ma in aggiunta a quanto sarebbe stata mia intenzione parlare ieri.

Oggi,

Io

ho deciso di non votare,

logo-voto

lo faccio perchè mi sono rotto il cazzo di tapparmi il naso,

lo faccio perchè voglio essere partecipe di un sogno,

quorum zero,

per rappresentare a tutti questi politici,

che devono andare a casa.

Per rappresentare il mio disgusto per quello che vedo e sento ogni giorno,

perchè la penso così.

E

sarò coerente.

A stasera se me lo peretteranno

Out of the Shell

 non-voto

Il giorno dopo

lunedì, 22 marzo 2010

Immag019

Di ritorno da Roma

una manifestazione colorata e partecipata,

per esprimere il dissenso alla privatizzazione del servizio idrico

e

per difendere i territori ed i beni comuni.

Dall’altro lato

una manifestazione di regime,

uno spiegamento di forze e finanze,

per raggiungere gli stessi numeri.

Stasera

i pensieri metabolizzati

di chi c’era

 noponte

Out of the Shell

A Roma

venerdì, 19 marzo 2010

Non per Berlusconi

ma

manifesto_20_marzo

Appello per la manifestazione
Per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa

Insieme, donne e uomini appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche, abbiamo contrastato i processi di privatizzazione dell’acqua portati avanti in questi anni dalle politiche governative e in tutti i territori.
Insieme abbiamo costituito il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e raccolto più di 400.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.

Mentre la nostra proposta di legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l’attuale Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali (art. 23bis, integrato dall’ art. 15-decreto Ronchi).

Non abbiamo alcuna intenzione di permetterglielo.

La nostra esperienza collettiva, plurale e partecipativa è il segno più evidente di una realtà vasta e diffusa, di un movimento vero e radicato nei territori, che ha costruito consapevolezza collettiva e capacità di mobilitazione, sensibilizzazione sociale e proposte alternative.

Chiamiamo tutte e tutti ad una manifestazione nazionale a Roma sabato 20 marzo, per bloccare le politiche di privatizzazione dell’acqua, per riaffermarne il valore di bene comune e diritto umano universale, per rivendicarne una gestione pubblica e partecipativa, per chiedere l’approvazione della nostra legge d’iniziativa popolare, per dire tutte e tutti assieme “L’acqua fuori dal mercato!”.

Nella nostra esperienza di movimenti per l’acqua, ci siamo sempre mossi con la consapevolezza che quanto si vuole imporre sull’acqua e in ciascun territorio è solo un tassello di un quadro molto più ampio che riguarda tutti i beni comuni, attraversa l’intero pianeta e vuol mettere sul mercato la vita delle persone.

La perdurante crisi economica, ambientale, alimentare e di democrazia, è la testimonianza dell’insostenibilità dell’attuale modello di produzione, consumi e vita.
Il recente fallimento del summit ONU di Copenaghen è solo l’ultimo esempio dell’inadeguatezza delle politiche liberiste e mercantili, incapaci di rispondere ai diritti e ai bisogni dell’umanità.

Se il mercato ha prodotto l’esasperazione delle diseguaglianze sociali, la cronicità della devastazione ambientale e climatica, la drammaticità di grandi migrazioni di massa, non può essere lo stesso mercato a porvi rimedio.

Analogamente alle battaglie sull’acqua, in questi anni e in moltissimi territori, sono nate decine di altre resistenze in difesa dei beni comuni.

Significative mobilitazioni popolari, capaci di proposte alternative nel segno della democrazia condivisa, stanno tenacemente contrastando la politica delle “grandi opere” devastatrici dei territori, una gestione dei rifiuti legata al business dell’incenerimento, un modello energetico dissipatorio e autoritario, basato su impianti nocivi ed ora anche sul nucleare.

Rappresentano esperienze, culture e storie anche molto diverse fra loro, ma ugualmente accomunate dalla voglia di trasformare questo insostenibile modello sociale, difendendo i beni comuni contro la mercificazione, la salute contro tutte le nocività, i territori contro le devastazioni ambientali.

Chiamiamo tutte queste realtà a costruire assieme la manifestazione nazionale di sabato 20 marzo.

Ciascuna con la propria esperienza e specificità, ciascuna con la propria ricchezza e capacità.

Pensiamo che la manifestazione, oltre ad essere un importante ed unificante momento di lotta, ponga con intelligenza e determinazione la questione della democrazia partecipativa, ovvero l’inalienabile diritto di tutte/i a decidere e a partecipare alla gestione dell’acqua e dei beni comuni, del territorio e dell’energia, della salute e del benessere sociale.

Consapevoli delle nostre differenze, accomunati dal medesimo desiderio di un altro mondo possibile.

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA

a domenica

Out of the Shell

 

Regime

giovedì, 18 marzo 2010

Cazzo sveglia siamo sotto regime.

Stasera

Out of the Shell

Per un pelo di coglione

mercoledì, 17 marzo 2010

Sabato a Roma è prevista

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mesi e mesi di lavoro ed organizzazione

Ma

pelo di coglione

doveva mostrare i muscoli

almeno crede

400 mq di palco a San Giovanni

3.000 pulman da tutt’Italia

3 treni speciali di cui due Freccia Rossa, ribattezzati Fraccia Azzurra

(un espresso è troppo popolare non ci possono viaggiare n.d.r.),

un traghetto dalla Sardegna

e vari voli charter

(poi cerchi di convincere le persone e gli dai 100 euro l’uno e offerta colazione a sacco n.d.r.)

per avere due cortei e 500.000 persone in piazza dalla mattina alle 18,00

quando Papa B

esternerà

il suo delirio di onnipotenza.

Dall’altro lato contemporaneamente tutti noi

che

scendiamo in piazza per difendere i beni comuni,

per impedire che ci caccinono l’acqua dal rubinetto.

vignetta0lz

Lo sapete

martedì, 16 marzo 2010

Stamattina il Ministro dell’Inteno del Governo Italiano,

il leghista Maroni,

è stato nella mia città.

Ad inaugurare l’Agenzia Nazionale di gestione dei beni confiscati alla mafia.

Beni che non saranno dedicati più alla pubblica utilità, ma messi all’asta.

In pompa magna con il candidato a Governatore della Calabria, il fascista e clienteralista Scopelliti.

Nessuno se ne  accorto, se non a chi è stato tolto l’ufficio, ossia l’assistenza agli immigrati.

Contemporaneamete, parte la possibile e continuamente più pericolosa

terza intifada

Stasera

Out of the Shell

 inti