Ho sempre pensato a questo progetto come un’enorme montagna da scalare,
come scalare l’Everest e raggiungere la cima.
Vorrei essere arrivato in cima,
sedermi respirare l’aria rarefatta ed ascoltare il silenzio.
Il problema
è
che
la montagna da scalare è fatta di lotte.
Non puoi restare indifferente
alla corruzione,
alla consussione,
alla totale indifferenza per i problemi della collettività.
Alla perdita dei posti di lavoro,
al disastro idrogeologico.
All’indifferenza della gente
che
più che stare virtualmente su facebook
scende in piazza,
si indigna,
si arrabbia,
si guarda negli occhi e si abbraccia,
ma per mandarli tutti a fare in culo,
non per diventare protagonista.
Ma
semplicemente
andate tutti quanti a fare in culo,
avete smesso di prenderci in giro,
ora
il potere
ritorna
al
popolo.
Dal suo delirio
stasera
Out of the Shell
P.S.
se l’avessi saputo prima
Massimo Zamboni
“Live in Punkow” e presentazione del libro “In Mongolia in Retromarcia” (NdA Press)
giovedì 25 febbraio all’Init
via della Stazione Tuscolana, 133 – Roma. Apertura ore 22.00





