Stasera si riprende

10 marzo 2010

Stasera si riprende la trasmissione,

dopo due giorni di importatanti assemblee.

Sintetizzare tutto quello che mi passa per la mente necesserebbe scrivere un libro,

sensazioni

di indignazione,

di soddisfazione,

ma,

sempre una sana voglia di resistenza e lotta

a stasera

Out of the Shell.

 

Anzi ancora un secondo

9 marzo 2010

Altra assemblea,

l’evoluzione di argomenti,

ma

anche,

forse,

belle novità.

Con la lotta nel cuore e nella mente.

A

domani

Out of the Shell

Un solo giorno di fermità

8 marzo 2010

Oggi è importante partecipare ad un’assemblea

sia per l’esistenza,

sia per le prospettive.

Per cui oggi

Out of the Shell

non andrà in onda,

ma vivrà nel mondo.

A domani

Povero paese

7 marzo 2010

Non vi è più ritegno.

Per le mie conoscenze non mi sono meravigliato della firma di Napolitano al decreto salva liste.

Non mi meraviglio che il c.d. “Popolo viola”

scenda in piazza.

Ciò

che

al

contrario

mi meraviglia molto

è che non venga attuata la vera e sola unica protesta reale

ossia

che nessuno vada a votare.

Quorum zero.

Questo credo sia il vero segnale di dissenso a ciò che sta avvenendo

Stasera,

forse in compagnia

Out of the Shell

Avrei voluto

6 marzo 2010

La settimana che sta per iniziare nella mia vita è sempre particolare.

Avrei voluto lasciare andare un pò di intimità.

Avrei voluto coccolarmi un pò.

Avrei voluto farmi abbracciare dalla mia musica

quella che negli anni ha sopperito alla mancanza di carezze,

alla mancanze di coccole e che sto ricominciando ad incontrare,

lasciare scendere le lacrime senza vergogna.

Ma

B

il suo regime,

la sua tirannia,

questa classe politica di merda,

fuori dalla realtà di ogni giorno,

fuori dai problemi della gente che vive e sopravvive.

Non mi permette tutto ciò.

Questa sera, come ogni sera

Out of the Shell 

 

 

Sogni e la vita reale

5 marzo 2010

Da piccolo, piccolo volevo fare il pompiere,

il lottare contro il fuoco per salvare la natura

ed ho finito con il fare l’avvocato

(anche se a modo mio, con il rispetto del mio ruolo e mai per avidità ma con il profondo senso della giustizia, non ho difeso, nè difenderei mai un delinquente ed un mafioso, per questo non sono ricco. n.d.r.).

Ho sempre avuto un alto senso della famiglia

(non per altro sono come si dice l’unico maschio di una generazione, famiglia che ha con me tre generazioni. n.d.r.)

ed ho finito con il dover confrontarmi con la solitudine ed imparare a raccontarla.

Ho sempre creduto che avrei fatto contento mio padre,

voleva realizzate due cose,

me avvocato

ed un nipote

che

avesse il suo cognome,

alla sua morte ci ho rinunciato,

con me finisce tutto.

C’è, però, un sogno che sto assaporando,

riessere Out of the Shell,

per poter dire da me basta

e

non permetterlo a nessun altro come è avvenuto in passato.

Una volta ogni tanto,

la versione romantica,

poetica,

sognatrice,

di

interiorità,

profonda.

Stasera.

Out of the Shell 

p.s.: non sò se ciò avverrà più in futuro – n.d.r. 

 

 

 

Non più

4 marzo 2010

Basta

non può accettarsi questa condizione.

Sono due giorni che vago per le strade tutti sono indignati.

Stamattina, mi sono trovato tre persone che hanno votato B

ma che sono indignate.

Non so perchè non posso più uscire di casa.

Perchè tutti devono lamentarsi con me.

Non ho mai fatto niente

se

non essere me stesso

ed assumermele le responsabilità.

Stasera

Out of the Shell

P.S.: Se i servi del regime ammettono che siamo sotto censura, allora viva la lotta.